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.Contrada
Camaldoli tre cappelle

Le vaste aree circostanti il Monte dei Camaldoli, nonché quelle che attorniano
le chiesine della Sacra Famiglia (Cappella Carotenulo), del SS. Crocifìsso
(Cappella Nuova), di S. Gennaro (Cappella Vecchia), sono raccolte e comprese
nella Contrada che s'è voluto denominare, appunto, "Camaldoli Tré Cappelle".
Nel 1602 l'Ordine
Religioso dei Padri Redentoristi entrò in possesso dell'antico Monte S. Angelo,
conetto eruttivo del Somma-Vesuvio dell'era quaternaria. Il nome gli derivò
dalla consuetudine, instauratasi ai tempi di Papa Gelaste I (492-496), di
intitolare monti, colline ed alture a S. Michele Arcangelo. Sulla sua sommità i
Padri Camaldolesi fecero costruire la chiesa e il convento che ancora oggi
possiamo ammirare già abituali mete di S. Alfonso Maria De Liguori, mentre il
Monte con la vastissima campagna e le umbratili, salubri ed odorose
pinete circostanti, assunsero definitivamente il nome di "Camaldoli",
sostituendosi all'antica denominazione di "Contrada Pandiera" (1612). Ad
est dell'antico Monte S. Angelo, che era anche stato chiamato "Viuli", la
piccola cappella del signor Michele Carotenuto, in via La Maria (Màuria, Maria,
Moro, forse da more, gelse), la "Cappella Nuova", intitolata al SS. Crocefisso
e, a poca distanza, la minuta "Cappella Orefici", che Deriva il suo nome dai due
proprietari, fratelli Attanasio, orefici in Napoli, denominata "Cappella
Vecchia" per contraddistinguerla dalla chiesina del SS. Crocefisso, sorta di lì
a poco.

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EQUIPAGGIO
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Ciro Contini |
Danilo Grandoni |
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Marco De Falco |
Gennaro Izzo |
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Palmerino
Di Franco |
Vincenzo
Matrone |
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Lucia
Di Luca |
Fabrizio Monica |
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Antonio Falanga |
Giancarlo
Panariello |
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Antonio Falanga |
Vincenzo
Perfetto |
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Giulio Falanga |
Ciro Radicella |
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Francesco Farella |
Michele Raiola |
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Fabio Faro |
Antonio
Rivieccio |
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Alfredo Fiore |
Raffaele
Sorrentino |
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Capitano di contrada: ANTONIO VITIELLO
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