.Contrada

Fiorillo Miglio d'0ro

 

Ai confini meridionali con Ercolano, il napoletano Antonio Fiorillo "avvocato Fiscale e Regio Consigliere della R. Camera della Sommaria" di Napoli, era nel Seicento proprietario dei vasti terreni di quella zona che da lui, da allora e fino ad oggi, ha assunto il nome. Nonostante gli subentrassero nella proprietà, di lì a poco, i Signori Sambiase, possidenti anch'essi napoletani.

A "Fiorillo" si arriva dal centro di Torre del Greco, percorrendo quel brevissimo tratto torrese della Strada Regia delle Calabrie, che dal settecentesco Palazzo Vallelonga, dove, pressappoco, era una volta situata la Porta in muratura di Torre del Greco, si distende come un lungo tappeto di pietra vesuviana, fino all'umile ed esile stradina confinaria, intitolata ai possidenti napoletani, primi proprietari del luogo.

I Fiorillo vollero identificare il loro casato con il piccolo fiore (= Fiorillo), che campeggia nello stemma di famiglia. Per la bellezza e amenità della strada, per lo splendido sguardo sul Golfo e le raffinate dimore patrizie che la fiancheggiavano, prese poi il poetico nome di "Miglio d'Oro". Ancora oggi, nonostante i graffi del tempo, ma soprattutto degli uomini, il Miglio d'Oro ci rimanda la sensazione intrigante della "belle èpoque", dei suoi fruscii, delle sue piume, delle sue raffinatezze e prelibatezze. E dell'aria gentile e fìnissima che vi si respirava.

 

 

                      EQUIPAGGIO


Alessandro Beffi  Ciro Giannelli
  Beniamino Cataletto Enrico Giannelli
 

Giuseppe Colamarino 

Antonio Letto
  Alessandro D'Antonio Enrico Madonna 
 

Giuseppe D'Aprea

Antonio Magliulo
 

Vincenzo De Sena

Nunzio Magliulo

  Giuseppe Di Filippo

Giovanni Palomba

  Gioacchino Fiore Antonello Russo
   Nunzio Garofalo

Michele Russo

  Vincenzo Garofalo Daniele Volpe
 

Capitano di contrada: CARMINE ASCIONE

 

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